13.02.2012 -
Concordia Sagittaria
La Strada sicura - In pista e su strada la sicurezza avanti a tutto
 

La strada sicura è il titolo del convegno sulla sicurezza stradale organizzato dall’Avis di concordia Sagittaria e da Asma e Allergie in collaborazione con Treviso Scooter Club, CRI comitato di Portogruaro, Polizia Locale e Julia Races.

L’Avis è fortemente impegnata sul tema della sicurezza stradale, ha spiegato il presidente Dario Piccolo, perché il nostro obiettivo primario è quello di avere donatori volontari, periodici e consapevoli. E proprio la consapevolezza, che si acquisisce attraverso la formazione e la condivisione della conoscenza, permette da un lato di trasformare il gesto di solidarietà individuale in un’azione volta al perseguimento dell’obiettivo più ampio dell’autosufficienza trasfusionale a tutti i livelli, e dall’altro lato porta alla diffusione di stili di vita sani che sono alla base della donazione di sangue.

Ecco allora che l’autosufficienza trasfusionale non si realizza soltanto attraverso la donazione di sangue, ma anche cercando di prevenire, evitando che tanto sangue venga sparso nelle nostre strade.

Gli intervento dei relatori sono stati tutti estremamente interessanti ed efficaci.

Dopo il saluto del sindaco Marco Geromin, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa ed ha ricordato il costo sociale ed economico degli incidenti stradali, è stata la volta di Fabio Fuser del Treviso Scooter Club che ha sottolineato quanto sia importante ricordare che chiunque si mette al volante di un’auto o di una moto è come se maneggiasse un’arma carica in quanto è perfettamente in grado di uccidere o di uccidersi; di ferire o di ferirsi. Per questo motivo è da incoscienti mettersi alla guida quando non si è in perfette condizioni di lucidità a causa della stanchezza o dell’assunzione di alcol, droghe o di farmaci.

Un’attenzione particolare è stata posta su chi va in moto o in scooter. Prima di tutto è stato fatto notare il paradosso che c’è in chi pone un’attenzione estrema nei sistemi di sicurezza dell’auto (presenza di airbag ecc.) e poi va in giro con lo scooter senza protezioni (tuta, guanti, ginocchiere) e talvolta anche senza casco!

L’automobilista fa fatica ad accorgersi del sopraggiungere di una moto. Per questo è fondamentale farsi notare mantenendo accese le luci e moderando la velocità in prossimità degli incroci: uno schianto a 70 km/h contro un’auto ferma equivale a precipitare dal 6° piano di un palazzo. Non lascia scampo!

Un richiamo è stato fatto anche ai genitori che magari regalano il motorino ai loro figli, ma poi non si preoccupano dei sistemi di protezione passiva che possono salvare la vita in caso di incidente.

È quindi intervenuto Marco Curti, vice commissario della Polizia Locale, che si è soffermato sulle regole del codice della strada, illustrando i controlli che gli organi di polizia eseguono, in particolare per la guida in stato di ebbrezza, e sulle connesse sanzioni amministrative e penali.

Il codice della strada, ha spiegato Curti, prevede delle soglie di tolleranza nell’assunzione di alcol, ma deve essere chiaro che l’assunzione di alcol, anche a livello basso, ha un impatto negativo sui tempi di reazione del guidatore. Pertanto l’unica regola da seguire è che chi guida non deve bere alcolici, neanche in misura minima.

A questo proposito sarebbe buona regola l’individuazione di un autista designato incaricato di riportare a casa gli amici.

Altro tema toccato da Curti è stato quello dei motorini truccati. Non è sempre facile individuare i motorini truccati, ma i genitori dei ragazzi devono essere consapevoli che le assicurazioni non rispondono in caso di incidente se il motorino è truccato!

È importante conoscere i limiti del proprio mezzo per evitare di incorrere in incidenti. Spesso, però, tutta la diligenza non basta per evitare l’incidente e non è vero che questi incidenti capitano sempre agli altri. Ecco perché le testimonianze di alcune vittime di incidenti stradali ci ha permesso di toccare con mano il calvario di chi subisce un incidente, con la consapevolezza che chi ha la fortuna di raccontarlo deve comunque considerarsi un miracolato.

Il racconto degli incidenti stradali ha fatto da sponda alla CRI per affrontare il tema del primo soccorso su strada, per capire cosa un soccorritore può fare e, soprattutto, che cosa non deve fare!

Spesso si sente ripetere che sulla strada è una guerra. E i numeri, purtroppo, danno ragione a questa affermazione: oltre 1.100 sono stati i motociclisti periti nelle strade italiane nel 2009 (3.300 se consideriamo anche gli automobilisti) e oltre 310 mila i feriti totali.

Spesso la convinzione è che gli incidenti avvengano sulle strade extraurbane più impervie e dove la velocità è più elevata, invece le statistiche dimostrano che la maggior parte degli incidenti mortali avviene in città e sui rettilinei, a dimostrazione del fatto che ad uccidere è la distrazione e la sottovalutazione della pericolosità del mezzo che si conduce.

Ecco dunque che serate come questa aiutano a maturare quella consapevolezza che dovrebbe favorire l’innesco di quei comportamenti virtuosi che permettono di prevenire tanti incidenti, facendo sì che tanto sangue non venga più versato nelle strade ma sia piuttosto donato nei nostri Centri trasfusionali.

Perché ciò sia possibile è però necessario un salto culturale in avanti: è fondamentale comprendere l’importanza della formazione e della preparazione perché nessuno è esente da limiti … invece, purtroppo, sono state poche le persone che hanno aderito all’iniziativa, segno che, come italiani, preferiamo ancora piangerci addosso quando ormai è troppo tardi per rimediare ai fatti.

 

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